La propoli

Sostanza che le api elaborano dopo aver raccolto certe resine dalle gemme e dalle cortecce degli alberi. Viene utilizzata per riparare i fiori e le fenditure dei favi, per imbalsamare insetti e mantenere l’igiene nell’alveare.

Composizione:

La propoli contiene il 50% di balsami resinosi, il 30% di cere, il 5% di polline, oli essenziali, acido benzoico (antisettico), vitamina B e provitamina A, aminoacidi, zuccheri ed oligoelementi

Le sue proprietà sono innumerevoli: anestetica, antibiotica, antinfiammatoria, antivirale, battericida, batteriostatica, biostimolante, cicatrizzante, diuretica.

La propoli però, a differenza dei farmaci tradizionali, non provoca assuefazione ne la formazione di ceppi batterici resistenti.

Da sempre utilizzata per:

  • Infiammazioni della pelle o articolari;
  • Dermatiti, piaghe da decubito, ulcere cutanee;
  • Scottature, geloni, foruncoli;
  • Ulcere e malattie dell’apparato digerente (stimola la produzione di succhi gastrici e la peristalsi intestinale);
  • Raffreddori e forma influenzali, faringiti, laringiti, tonsille, sinusiti, otiti, bronchiti;
  • Febbri;
  • Malattie dell’apparato genito-urinario, come infiammazioni o visto ovariche, emorroidi e vaginiti;
  • Fragilità, capillare e problemi circolatori;
  • Inibire la formazione di acido lattico;

A livello cosmetico è utilissima per pelli acneiche, couperosiche, foruncoli, irritazioni, scottature e geloni, abrasioni, o piccole lesioni, herpes, eczemi, psoriasi ed orticaria. Per un effetto cicatrizzante si può usare la tintura pura.

I prodotti dell’alveare

Author: wellteca